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Facciamo un'analisi dei principali punti che riguardano i lavoratori autonomi con il nuovo decreto legge prossimo a essere approvato:

  • Polizza assicurativa sui crediti

    Sarà possibile sottoscrivere una polizza assicurativa per potersi difendere dai creditori che non saldano fatture o le pagano in ritardo. Fino ad ora se si emetteva una fattura si doveva aspettare che il cliente pagasse, sperando che non ci fossero ritardi (ormai diventata la norma in Italia) o che il cliente non si desse alla macchia lasciando il professionista nell'andare in perdita col lavoro visto che comunque a fattura emessa rimane l'obbligo di versare l'iva, sia che l'importo sia incassato che non.
    Considerazioni
    Restano però alcuni dubbi su quanto costerà assicurarsi, potrebbe essere oneroso oltre che una spesa in più difficile da sostenere e su come funzioneranno queste assicurazioni: limiti sulle cifre, se il professionista successivamente incassa la cifra l'assicurazione come dovrà essere rimborsata? se il cliente alla fine non paga (magari fallisce) il premio assicurativo l'anno successivo aumenterà?
  • Rimborso spese di formazione

    Fino ad ora le spese di formazione erano deducibili fino al 50%, ora invece con nuovo ddl si potrà dedurre il 100% fino ad una spesa massima di 10000€ per corsi, convegni escluse le spese di viaggio...
    Ci saranno inoltre 5000€ deducibili per spese di sostegno, orientamento, certificazioni.
    Considerazioni
    Finalmente un punto in qui il lavoratore può dedurre l'intera spesa, non si capisce però perchè le spese di viaggio non possano essere scalate, a volte sono cifre importanti per un lavoratore autonomo, inoltre bisogna capire come verranno distribuite le spese fra i "due fondi" e se esisteranno delle definizioni più approfondite di cosa rientra nelle spese.
  • Malattia

    Se la malattia supera i 30 giorni si potrà sospendere il versamento dei contributi, il limite massimo posto sono i 2 anni, dopo si dovrà restituire il debito previdenziale a rate nell'arco di 3 volte il periodo della malattia, quindi se ci si ammala per 3 mesi, nei 9 mesi successivi si dovranno versare i contributi mancanti.
    Considerazioni
    Sarebbe forse stato meglio dare l'opzione di traslare di qualche tempo il periodo per versare i contributi, oppure istituire una cassa per coprire la cifra fino ad un determinato limite, non sempre il lavoratore autonomo potrebbe avere la liquidità per saldare la cifra (essendo stato malato e quindi non lavorando).
  • Maternità

    Se si avrà un figlio si potrà ricevere l'indennità di maternità pur continuando a lavorare, per i professionisti sospendere il lavoro può voler dire perdere clienti che giustamente non possono aspettare. Alla nascita del figlio si potrà inoltre usufruire del congedo parentale di sei mesi entro i primi 3 anni di vita del bambino. Per poter usufruire dell'indennità bisognerà richiederla all'INPS allegando alla domanda il certificato medico dell'ASL.
    Considerazioni
    Anche qui era ora che venisse riconosciuto il diritto per madri e padri che lavorano, ma non sono dei dipendenti. L'unica zona d'ombra nel nuovo ddl è come verrà calcolata l'indennità concessa.
  • Bandi pubblici

    Le pubbliche amministrazioni saranno obbligate ad aprire i loro concorsi a tutti, senza quindi limitare i lavoratori autonomi. Prima si poteva restringere la partecipazione solo agli iscritti alle Camere di Commercio o a società.
    Considerazioni
    Fino ad ora il lavoratore autonomo era spesso considerato una sorta di smanettone in alcuni ambiti e quindi non poteva concorrere in lavori in cui era perfettamente competente, ad esempio creare un sito web per un comune, poteva quindi succedere che fosse lo stesso lui a svolgere il lavoro, ma per una società che aveva potuto partecipare al concorso.
    Vedremo comunque se alcuni enti non metteranno il bastone fra le ruote ai lavoratori autonomi inserendo clausule assurde nel concorso.
  • Diritti intellettuali

    Qualora ci siano vere e proprie invenzioni o creazioni originali nate durante l'esecuzione del lavoro queste saranno di proprietà del lavoratore autonomo, unica eccezione se queste sono previste nel contratto con il cliente allora la proprietà sarà di quest ultimo. Quindi lo sfruttamento economico e i diritti spetteranno al professionista.
    Considerazioni
    Credo che comunque in fase di contratto sia meglio specificare bene a chi spettano i diritti delle creazioni, meglio evitare di cadere in incertezze che possono generare cause legali.